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Il cielo: astronomia

Sciami meteorici: un calendario di stelle cadenti

Una stella cadente è una meteora: la scia di luce prodotta da un minuscolo granello o sassolino di detriti spaziali che si scalda e si vaporizza nell'atmosfera terrestre. Uno sciame meteorico si verifica quando la Terra attraversa una scia di detriti lasciata da una cometa o da un asteroide; i più noti sono le Quadrantidi (gennaio), le Liridi (aprile), le Perseidi (agosto), le Orionidi (ottobre), le Leonidi (novembre) e le Geminidi (dicembre).

Che cos'è davvero una stella cadente

Le stelle cadenti non hanno niente a che fare con le stelle. Le stelle sono soli lontani, mentre la scia luminosa che attraversa il cielo è una meteora, un fenomeno luminoso creato da un piccolo frammento di materia spaziale che entra nell'atmosfera terrestre a velocità altissima.

Tre termini simili vengono spesso confusi:

I meteoroidi colpiscono l'atmosfera a decine di chilometri al secondo; la NASA indica un intervallo da circa 11 a 72 km/s. A queste velocità il bagliore non è una normale combustione. L'oggetto comprime e riscalda l'aria davanti a sé, e il suo stesso materiale si vaporizza e brilla. Tutto questo avviene a quote di un centinaio di chilometri, ben al di sopra delle nuvole.

Le comete all'origine

La maggior parte dei grandi sciami è legata alle comete. Quando una cometa si avvicina al Sole, il suo ghiaccio si vaporizza e libera polvere e piccole particelle. Queste restano lungo l'orbita della cometa e si distribuiscono gradualmente in una corrente di detriti lungo tutto il suo percorso.

Quando la Terra, nel suo viaggio annuale intorno al Sole, attraversa una di queste correnti, le particelle entrano nella nostra atmosfera e vediamo uno sciame meteorico. Per questo gli sciami ritornano ogni anno più o meno nelle stesse date: la Terra raggiunge lo stesso punto della sua orbita nello stesso periodo.

Non tutti gli sciami provengono da una cometa. Le Geminidi, per esempio, sono associate a 3200 Phaethon, classificato come asteroide. Anche le Quadrantidi sono legate a un piccolo corpo che non è una tipica cometa attiva. Il confine tra comete e asteroidi è più sfumato di quanto si pensasse un tempo.

Radiante e picco

Se si tracciano all'indietro i percorsi delle meteore di uno sciame, sembrano partire da una piccola zona del cielo chiamata radiante. È un effetto prospettico: le particelle viaggiano su traiettorie quasi parallele, proprio come i binari di una ferrovia sembrano convergere in lontananza. Gli sciami prendono il nome dalla costellazione che contiene il radiante: Perseidi (Perseo), Geminidi (Gemelli), Leonidi (Leone).

Non serve guardare dritto verso il radiante. Le meteore possono comparire in qualsiasi punto del cielo e le loro scie sono spesso più lunghe a una certa distanza da esso.

Il picco è il momento in cui lo sciame è più attivo. Si descrive spesso con lo ZHR (tasso orario zenitale), il numero teorico di meteore all'ora sotto un cielo perfettamente buio con il radiante allo zenit. In pratica ne vedrai meno, a causa dell'inquinamento luminoso, delle nuvole, di un radiante basso e del chiaro di luna. Le date esatte del picco cambiano di circa un giorno da un anno all'altro, quindi consulta un calendario aggiornato, come quello pubblicato dall'International Meteor Organization (IMO).

I principali sciami durante l'anno

Le date sono approssimative per un anno tipico:

Oltre a questi esistono le meteore sporadiche, che non appartengono a nessuno sciame. Anche in una normale notte buia puoi notarne qualcuna all'ora.

Consigli per l'osservazione

Troverai altro sulla preparazione in Come osservare il cielo. In una notte serena potresti persino vedere la Via Lattea come sfondo alle meteore.

La maggior parte delle meteore è silenziosa e breve, un guizzo che dura una frazione di secondo. Ogni tanto compare un bolide (fireball), una meteora più luminosa di Venere. Già questo è un bel motivo per continuare a guardare il cielo con pazienza.

Domande e risposte

Quando sarà il prossimo sciame meteorico?

Dipende dalla data di oggi. I più noti sono le Quadrantidi a inizio gennaio, le Liridi ad aprile, le Perseidi intorno al 12–13 agosto, le Orionidi a ottobre, le Leonidi a novembre e le Geminidi intorno al 13–14 dicembre. Il picco esatto cambia di circa un giorno ogni anno.

Le stelle cadenti sono davvero stelle?

No. Sono piccoli frammenti di detriti spaziali, spesso grandi come un granello di sabbia, che entrano nell'atmosfera a grande velocità e brillano mentre si vaporizzano. Le vere stelle sono enormemente più grandi e molto più lontane.

Qual è la differenza tra meteora, meteoroide e meteorite?

Un meteoroide è il piccolo corpo nello spazio, una meteora è la scia di luce che produce nell'atmosfera e una meteorite è un frammento che sopravvive e arriva al suolo.

Serve un telescopio per osservare uno sciame meteorico?

No. Osserva a occhio nudo da un luogo buio e lascia che gli occhi si adattino per almeno 20–30 minuti. Telescopi e binocoli restringono il campo visivo e ti fanno perdere la maggior parte delle meteore.

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Fonti

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